E le parole?
Meloni ha subito sentito Netanyahu ribadendo come sia inaccettabile l’attacco ad Unifil. La stessa cosa che aveva detto Crosetto ieri. In più anche il Premier libanese condanna Israele per l’attacco e respinge al mittente la richiesta (ad altri rivolta) di ritiro della missione Onu dal territorio del suo Paese.
Ma le parole hanno mai contato qualcosa nel diritto internazionale? No, contano sempre e solo i fatti.
A meno che non si minacci (di difendersi) come ha fatto Crosetto e poi non lo si faccia.
Quello conta, purtroppo. Per questo si deve andare cauti, anche in queste situazioni, con le parole.
Soprattutto essendo noi, ‘gli italiani’, che spesso e volentieri (e con gran facilità) siamo capaci di rimangiarci le parole più aspre e i diktat più perentori.
Unifil Europa
Posto che la risposta di Israele alle “pressioni” internazionali era scontata, visti i recenti precedenti dopo i massacri a Gaza e visto l’andamento delle guerre sui vari fronti aperti da Israele, bisogna allora credere che, prima di parlare, Macron ed il Governo italiano abbiano pensato a qualcosa da fare.
All’incontro previsto fra i Paesi europei che contribuiscono all’Unfil, programmato proprio a seguito dell’attacco subito, qualcosa va allora certamente decisa. Fatti Europa.